Infestanti

  • Mosche

    La mosca è comune in tutti gli ambienti frequentati dall'uomo, aperti o chiusi. Esistono molti tipi  di mosche di colori e dimensioni differenti.
    Hanno afflitto l’uomo e intaccato il suo benessere da migliaia di anni. Alcune specie succhiano il sangue, altre si nutrono di rifiuti e contaminano il cibo. Alcune trasmettono malattie, altre attaccano piante, o crescono a spese di insetti, ed infine alcune aiutano l’impollinazione.
    Molto mobile, si sposta rapidamente su ogni sostanza alimentare: dal latte agli escrementi, passando ad ogni altra fonte di cibo.
    E’ una specie molto prolifica: ciascuna femmina può deporre 100-150 uova a piccoli gruppi, e prosegue con nuove deposizioni a distanza di 3-4 giorni fino ad arrivare anche a 1000.
    Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione dove le larve potranno alimentarsi subito. Questo spiega il proliferare di mosche attorno a depositi di immondizie lasciati abbandonati.
    In condizioni ottimali di cibo e clima completa il ciclo anche in soli 8-10 giorni.
    La conoscenza del suo ciclo biologico ci permette di operare una prevenzione efficace, eliminando tutti i possibili focolai e rimuovendo ogni substrato adatto alla ovideposizione.
    Con clima caldo è necessaria molta cura per diminuirne, se non eliminarne, la presenza.
    Nelle ore fresche della giornata resta all’interno delle abitazioni soffermandosi su fili, corde ed altri oggetti pendenti dai soffitti. Nelle ore calde preferisce rimanere all’esterno su rami, foglie, fili, ecc.
    E’ sempre alla ricerca di cibo: posandosi su immondizia, feci e su ogni genere di materiale può essere vettore di virus, batteri, uova e larve di parassiti e altri agenti patogeni.

  • Pulci

    Le pulci sono parassiti che si nutrono del sangue di mammiferi e uccelli. Hanno un ciclo di riproduzione mediamente rapido.
    Le pulci più comuni infestano i piccioni, cani, i gatti e l’uomo.
    Nella maggior parte dei casi la pulce dell'uomo (Pulex irritans Linnaeus) è più molesta a causa dei suoi movimenti sulla cute che per le sue punture; provoca al suo ospite solo fastidio (arrossamento cutaneo e prurito); tuttavia, alcune persone e alcune animali possono soffrire di allergia alla saliva delle pulci, e riportare questi sintomi in forme particolarmente violente. Le pulci possono anche essere vettori di virus e in paesi caldi essere addirittura responsabili della trasmissione della peste bubbonica.
    Per animali domestici come cani e gatti esistono prodotti veterinari di vario genere che contrastano l'infestazione da parte di pulci. Questi prodotti allontanano le pulci dagli animali, ma non difendono il proprietario o l'abitazione.
    L'infestazione di una abitazione deve essere combattuta con strumenti che interrompono il ciclo di vita della pulce, impedendone la riproduzione. In genere, si utilizzano pesticidi analoghi a quelli usati per combattere le tarme.

  • Ratti

    I topi che abitano le nostre città invasero l’Europa nel diciottesimo secolo soppiantando altre specie già esistenti. Essi si sono insediati nelle reti fognarie dove, grazie all’abbondanza di rifiuti, continuano a proliferare con un ritmo molto rapido.
    Specie estremamente adattabile il topo vive praticamente in qualsiasi luogo che gli offra un recesso in cui potersi nascondere e del cibo.
    Attivi perlopiù dopo il tramonto, i topi non vanno in letargo. A differenza di molti altri roditori, si adattano molto bene anche ad ambienti freddi purché vi sia disponibilità di cibo.
    Per segnalare la propria presenza marcano il territorio con urina e feci. Queste ultime, lunghe circa 3 mm e di colore nero sono il segnale visibile, anche all'occhio umano, dell’infestazione dell'ambiente. La loro urina ha un caratteristico forte odore dovuto alla presenza di numerosi composti chimici.
    I topi sono onnivori: mangiano perlopiù prodotti di origine vegetale, ma all'occorrenza non disdegnano carne e latticini.
    La loro capacità di proliferazione è elevatissima. Essi sono in grado di riprodursi durante tutto l'anno. La femmina può partorire e rimanere nuovamente gravida in continuazione raggiungendo i quindici parti annuali. La gestazione dura all'incirca tre settimane e il numero dei cuccioli varia  fra i  3 ed i 14. A loro volta, attorno al mese d'età i cuccioli sono già in grado di cominciare a riprodursi.
    I topi causano danni ingenti alle riserve di cibo e trasmettono numerose malattie.

  • Tarli

    Il tarlo di forma cilindrica marrone scuro. Raggiunge una lunghezza che varia tra i 3 e i 5 mm.  Gli esemplari femmina depongono le uova in vecchi fori del legno, le larve appena schiuse penetrano all'interno scavando gallerie e vi rimangono fino a metamorfosi completa. Le larve si nutrono di cellulosa ed amido, e depositano fibre di legno ed escrementi. Solamente quando la larva raggiunge la forma adulta fuoriesce dal legno per sfarfallare all'esterno, lasciando dei caratteristici fori, dal diametro di 2 mm circa, indicativi del suo passaggio.
    L'incubazione all'interno del legno può durare anche più di 3-4 anni.
    La presenza dei fori sulla superficie legnosa è indicativa quindi di uno sviluppo già terminato. All'interno del legno restano infatti soltanto le gallerie vuote, gallerie che rappresentano una grave minaccia sia per la salute di fusti vivi che per l'integrità della mobilia d'appartamento, in quanto compromettono le funzioni vitali nei primi e la stabilità e robustezza nella seconda.
    In generale il tarlo predilige deporre le uova nel legno situato in ambienti domestici perché questo è di più facile digeribilità e lontano da condizioni atmosferiche sfavorevoli.
    Al contrario di quanto comunemente si crede, i fori lasciati dal tarlo sono di uscita e non d'entrata: quando compaiono sulla superficie del legno i danni sono già stati arrecati.